Se amate Londra e tutto ciò che è vintage non potrete che adorare il matrimonio di Giusi e Giuseppe. Questa splendida città è stata lo sfondo della storia d’amore e gli sposi hanno voluto portarne una parte in Puglia, in occasione delle loro nozze. Ecco quindi un rinfresco pre cerimonia ispirato al tè delle cinque, bridesmaids e groomsmen perfettamente abbinati come nella tradizione anglosassone e un ricevimento che ricorda le vie della capitale inglese e i suoi meravigliosi mercatini.
Come racconta Giusi, la sposa: Ci siamo conosciuti nella nostra terra d’origine, la Puglia, nell’unica settimana dell’anno che mi riservavo per tornare a trovare la mia famiglia e gli amici (come non parlare di destino in certi casi…), dal momento che vivevo stabilmente a Londra e davvero niente, ma soprattutto nessuno, mi avrebbe mai sradicato da lì.
Laureata in lingue, oggi insegnante Cambridge Esol, con tanti sogni ed unico obiettivo, quello di lasciare l’Italia, anni prima avevo fatto le valigie e, con un biglietto di sola andata, un hotel prenotatomi da un’amica per soli tre giorni, nessun lavoro tra le mani e tanta motivazione, mi ero buttata in questa avventura. Quando ho conosciuto Giuseppe lavoravo come property manager in Baker Street e vivevo in famiglia, una famiglia davvero speciale che da subito mi ha accolto come una figlia, anzi direi come sorella visto la mia host mum è giovanissima!
Dal momento in cui ho conosciuto Giuseppe ecco tutta una serie di ‘trasferte’ da e per Londra ogni mese. Un periodo davvero sofferto, dal momento che, entrambi lavoratori, dovevamo pur tener conto degli impegni, anche se separarsi era diventato davvero inconcepibile. Londra ha fatto da scenario a questa storia, ogni angolo di questa città potrebbe parlare di noi: i parchi, i mercatini, il Tamigi, le vie dello shopping, le tea rooms, lo stupendo quartiere di Hampstead in cui vivevo…
Un giorno, presi dalla voglia di dare un senso a tutto questo, abbiamo deciso insieme che la nostra storia avrebbe avuto seguito nella nostra terra. A seguire dunque nuovo lavoro per me in Italia, un trasferimento, non poco sofferto, una convivenza stupenda e poi, una mattina di settembre, l’idea di sposarsi…
L’idea era di una festa indimenticabile come indimenticabili erano stati tutti i bei momenti insieme, e volevamo che tutti fossero coinvolti attivamente.
Ed ecco la scelta del tema (ho una certa ossessione per le cose a tema, sviluppatasi ancor di più vivendo a Londra e prendendo parte a tanti party a tema uno più bello dell’altro): Londra, lo scenario costante di questa storia. Londra è CASA e forse presto lo sarà di nuovo. Putroppo o per fortuna, siamo sempre alla ricerca di nuove sfide…
L’idea però era di trasmettere agli altri la Londra secondo noi… Quindi Hampstead, Camden, le vintage fairs and markets, le tea rooms, i colori pastello, per noi simbolo della pace del cuore e dell’animo che tanto avevamo cercato. Ed ecco il rosa cipria mescolato al verde menta, ecco i tavoli degli sposi e degli ospiti che richiamano un tea party, con tazze e teiere vintage, le lanterne di legno bianco coi nomi dei quartieri e vie principali , il photo booth, le parrucche a tema, le bombette, l’albero delle meraviglie con le tazzine e gli abiti vintage svolazzanti sotto il quale tagliare la torta, la pink lemonade, la musica a tema… davvero tutto!
Giuseppe in tutto questo mi ha dato carta bianca, conoscendo la mia ossessione per i dettagli, ma allo stesso tempo ha avuto un ruolo attivo ascoltandomi, consigliandomi e sopportandomi soprattutto. Lo sforzo maggiore è stato soprattutto quello di far rientrare tante idee in un budget limitato.
I matrimoni al Sud sono molto dispendiosi, la gente qui da noi si svena per sposarsi, dunque la mia sfida era quella di stilare una lista di priorità (praticamente volevo tutto), cercare la cosa perfetta al prezzo perfetto. In pratica delle notti non ci ho dormito…
Ho preso molti spunti da internet per ogni singolo aspetto del matrimonio e da lì ci ho messo del mio: gli inviti, messalini e menu li ho dunque creati io con l’aiuto di Valentina, una ragazza mooolto paziente che lavora in una delle tipografie alle quali mi sono rivolta.
L’abito l’ho trovato da Errico Maria ad Ostuni, un atelier spettacolare per assortimento, professionalità e soprattutto pazienza della carissima Angela, che mia ha aiutato ma soprattutto supportato! E con una come me, purtroppo non è facile. Come non è facile saper ascoltare ma soprattutto capire cosa DAVVERO una sposa abbia in mente per il suo grande giorno. Non potrei essere più soddisfatta.
Per il bouquet, grazie alla mia mamma che ha portato a termine un lavoro certosino mettendo su un bouquet originalissimo col materiale che avevo reperito qua e la per i mercatini vintage di Londra. E grazie ad un ragazzo di un vintage market a Londra, il cui nome non ricordo, che mi ha guidato nella scelta delle spille. Anche se una in particolare era appartenuta alla mia amata nonna e quel giorno ci tenevo a sentirla vicino.
E poi le targhe delle strade di Londra, la valigia vintage anni ’40 per metterci le cartoline su cui i miei ospiti hanno scritto un pensiero per gli sposi, i centrini all’uncinetto fatti da mia madre anni prima, copie originali edizioni speciali del Times, e chi più ne ha più ne metta. Potrei davvero raccontare per ore i 10 mesi di lavoro per l’organizzazione di questo matrimonio.
Grazie alle mie damigelle che sono entrate nel ruolo alla perfezione, aiutandomi nella ricerca di tutto: abiti, orecchini, scarpe, stoffa papillon per paggi e quant’altro servisse, anche perché cercare un vestito verde menta, stranamente, non è stato facilissimo. Infatti, la cosa bella è stata il rendere tutti partecipi, amici e parenti, in quanto in tanti hanno avuto un ruolo: chi nelle letture, chi nell’introdurmi in chiesa nel ruolo di bridesmaids, groomsmen, best man e così via…
Abbiamo avuto ospiti da Londra, Milano, Roma, Pescara, Livorno, ovvero le persone più importanti della nostra vita lì con noi. Io e Giuseppe siamo superfelici di sentire i nostri ospiti parlare di un matrimonio impeccabile ed indimenticabile.
Credits
Fotografia: Confalone Fotografi // Cerimonia: Cattedrale di Andria (BT) // Ricevimento: Villa Carafa, Andria (BT) // Abito Sposa: Fara Sposa; Cintura: Vera Wang presso Errico Maria Alta Moda Sposa, Ostuni (BR) // Abito Sposo: Manuel Ritz presso Finisterre, Andria (BT) // Wedding Planner: Il Matrimonio Che Vorrei // Cupcakes & cookies: Les Gateaux de Valerie // Bomboniere ‘Katie Alice’ ed ornamenti: Creative Tops LTD // Intrattenimento musicale: Sottosuono // Allestimento floreale: Linea Verde Fiori // Trucco: Unique di Lucrezia Ieva Make-up Artist // Acconciatura sposa: Accademia Effetto Donna // Acconciatura damigelle: Parrucchieri per Passione // Confetti: Confetteria e Museo Mario Mucci // Gadgets per festa: Zeus Party SRL // Materiale per bouquet: Haleys Accessories; Fascinators by Enik // Materiale per allestimento tavoli e tavolo presentazione: Camden Lock Market e Spitafields Market, London


Tetsi- dice
Ciao! Ho scoperto da qualche settimana il tuo blog cercando ispirazioni per il nostro matrimonio (mi sposo a inizio ottobre).. Grazie per i tantissimi spunti, un bel mix tra stile “italiano” e idee meno convenzionali!
A prestissimo 🙂
Elena dice
Grazie a te per le belle parole! Adoro i matrimoni in autunno, avete scelto un periodo splendido per sposarvi!
Zoey Jordyn dice
È così bello! Mi ha reso sognare. Voglio sposare la costa di Positano …