Il matrimonio di Fabia e Francesco di Dandelion Photographic Studio mi ha colpito subito; non capita spesso di vedere il matrimonio di due fotografi e io sono sempre curiosa di vedere come sceglie di dire sì chi assiste a molti matrimoni per lavoro. Immaginate la mia sorpresa quando ho saputo che a fotografare il loro grande giorno sono stati gli sposi stessi! Con l’aiuto del papà dello sposo, fotografo anche lui, per i momenti cruciali, ma fotografandosi a vicenda e catturando tutti i dettagli.
E parlando dei dettagli, sono tutti di immensa bellezza, tra arte ed astronomia, dalla grafica acquerello, alla palette di colori tenui, dall’abito da sposa rosa cipria al bouquet di bacche e fiori selvatici. Aggiungete una bella storia d’amore… Avrete il modo più dolce per cominciare la settimana.
Da Fabia di Dandelion Photographic Studio… Non so se vi è mai capitato di vedere il matrimonio di due fotografi matrimonialisti: può essere simile ad altri matrimoni ispirati, l’unica differenza è racchiusa nel punto di vista. La domanda che tutti ci fanno è: chi vi ha fatto le foto? Beh, mio marito è a sua volta figlio di un fotografo, quindi mio suocero si è occupato di quei momenti in cui noi non potevamo proprio essere operativi…per il resto si tratta del nostro punto di vista, il punto di vista degli sposi. Non abbiamo saputo resistere e quindi quel giorno ci siamo dedicati al ritratto reciproco e, per quanto riguarda la sottoscritta, alla ripresa dei dettagli, che adoro da morire! Inoltre ho curato tutta la postproduzione, come mio solito, e in questo caso mi sono sentita libera di osare un po’ di più su alcuni scatti.
Io e Francesco ci siamo incontrati proprio a causa della fotografia: frequentavo l’Accademia di Brera (Pittura) e dato che dovevo affrontare un corso di fotografia ho pensato bene di portarmi avanti e seguire per i fatti miei un corso più tecnico.
Il destino mi ha portata presso lo studio di Francesco, che non avevo mai visto di persona e con cui avevo parlato solo al telefono. Avendo dodici anni di differenza, dalla sua voce profonda avevo effettivamente immaginato un uomo più grande di me, ma non so per quale motivo me lo ero raffigurato anche grasso e poco avvenente (che ridere quando ci penso!)…e invece mi sono trovata davanti un giovane uomo alto, moro e con gli occhi azzurri.
Inutile dire che durante i tre incontri delle sue lezioni non ho capito nulla, tanto ero impegnata a tenere ferme le farfalle che si agitavano nel mio stomaco, prendendo appunti alla rinfusa e cercando di assumere un’aria quantomeno intelligente. Galeotta fu la fotografia!
Da qui i successivi incontri, le uscite a fare fotografie, il primo bacio, i progetti insieme, la collaborazione, la nascita del nostro studio Dandelion Photographic Studio e, infine, il matrimonio.
Tutto quello che volevamo per il nostro matrimonio era intimità, naturalezza e bellezza: ci siamo sposati nella piccola e deliziosa chiesa di San Pancrazio a Vedano Olona, in un’atmosfera raccolta e tranquilla, in cui sia che Francesco siamo caduti in uno stato di pace assoluta; il ricevimento è stato conviviale e circondato dagli eleganti e sobri (con un tocco rustico) spazi di Villa Necchi della Silva a Gazzada Schianno.
Il tema del nostro matrimonio non è stata la fotografia (non sarebbe stato troppo un cliché?), ma la creatività, l’elemento fondamentale che sostiene ed alimenta le nostre immagini e la nostra vita.
Ho dunque realizzato personalmente le nostre partecipazioni partendo da un mio disegno ad acquerello, successivamente digitalizzato e usato come sfondo della grafica, per poi essere nuovamente stampato a pigmento di colore su carta per acquerello.
Ho usato lo stesso tema per realizzare i segnaposti: ogni invitato doveva cercare il proprio nome scritto su una differente composizione di macchie e colori, che stava appoggiata sul proprio tovagliolo. Per questo motivo non abbiamo realizzato un tableau. Lo stesso tipo di disegno compariva anche sui menù, sulle etichette personalizzate del vino e sui cartellini per le isole del buffet.
A partire dal nostro matrimonio ho deciso di realizzare illustrazioni anche per altri matrimoni partendo da miei disegni ad acquerello, prendendo spunto dalle composizioni floreali e dalla palette di colori del matrimonio che vado a interpretare.
La nostra palette di colori si è basata principalmente su rosa cipria, grigio-azzurro e un tenue verde giada. Per il fatto che lavoriamo nel campo del matrimonio, volevamo uscire un po’ dagli schemi.
I nostri abiti non sono stati per niente convenzionali, avevamo il desiderio di sentirci proprio noi stessi, semplici, senza dover indossare vestiti classici.
Il mio è stato cucito con amore e cura infinita da due sarte, madre e figlia, con cui sono andata personalmente a comprare le stoffe e il pizzo. L’ho visto prendere forma su di me dalla mia idea ed è stato emozionante. Adoro il fatto che sia un modello alternativo e soltanto mio! Allo stesso modo anche le scarpe non sono state bianche ma di un rosa coordinato all’abito.
Il cuscino degli anelli era un particolare che, nella forma classica, non mi entusiasmava molto…per questo su mia idea e richiesta la fiorista ha realizzato un porta-fedi alternativo, supercarinissimo e naturale, intrecciando rametti, bacche, nastro e spago.
Adoro le composizioni di fiori selvatiche e le bacche: il mio bouquet è stato il desideratissimo risultato di questi due elementi. Gli invitati lo hanno amato forse tanto quanto lo amato io! E infatti l’ho copiosamente fotografato appoggiato su una delle belle sedie Chiavari che abbiamo noleggiato per allestire la sala.
Fra i miei capelli avevo bacche ed edera, una cosa che avevo sempre sognato!
Per le bomboniere ho realizzato un’altra illustrazione, che aveva come tematica l’astronomia: Francesco infatti è un grande osservatore del cielo notturno, che fotografa con il suo telescopio. Ho quindi desiderato riassumere la mia passione per il disegno e la sua passione per l’astronomia. Ogni stampa era numerata e firmata da noi.
Adoro anche i runner (realizzati da quella santa donna che è mia madre, azzurri per riprendere il colore dei segnaposti), le candele, soprattutto quelle che galleggiano nell’acqua, e l’edera sui tavoli: tutti elementi presenti nella decorazione della sala.
Credits
Fotografia: Dandelion Photographic Studio // Partecipazioni: Dandelion Photographic Studio // Chiesa: San Pancrazio, Vedano Olona (Varese) // Location: Villa Necchi della Silva, Gazzada Schianno (Varese) // Abito da sposa: Chiara Masolo e Greta Castana, Comerio (Varese) // Acconciatura e Make-up: Dorsi Hair Esthetique (Varese) // Allestimenti florali: Eden Flor, Malnate (Varese) // Vino: La bottega del vino (Varese) // Noleggio sedie Chiavari: Rental Time (Milano)


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