
Con l’idea di regalare un’esperienza speciale ai loro ospiti, Sarah e Markus hanno organizzato un destination wedding su quattro giorni, ricco di attività accuratamente organizzate. Da amanti dell’Italia, gli sposi hanno scelto La Badia di Orvieto, una dimora storica immersa nella campagna, così suggestiva da non aver bisogno di grandi allestimenti. Con la voglia di sentirsi liberi di fare tutto quello che desiderano, i due non hanno seguito un tema, e il risultato è naturale e raffinato.
Vi lascio al racconto di Sarah e alle belle foto di Gianluca Adami.

Da Sarah, la sposa… Il nostro è stato un matrimonio poco convenzionale, personale, moderno con dettagli curati, ma rilassato. Un po’ come il mio abito da sposa, sia tradizionale che moderno, e i miei capelli, lasciati in un afro naturale. Markus ha indossato un completo di Alexander McQueen con scheletri stampati e una cintura con un teschio che mostrano il suo animo elegante e giocoso. Volevamo essere noi stessi e abbiamo fatto tutto quello che volevamo, anche se era anticonvenzionale.

Non avevo mai pensato veramente al matrimonio, quindi quando lui mi ha chiesto di sposarlo ero felicissima, ma non avevo idea del tipo di nozze che avrei voluto. Abbiamo deciso di sposarci prima con un matrimonio civile con 10 amici e familiari a Zurigo e di organizzare un ricevimento più avanti. Questo ha alleggerito molto la pressione, avevamo un anno per pensare al tipo di matrimonio che volevamo, cercare location e fornitori.

Amiamo viaggiare e volevamo offrire ai nostri un’esperienza oltre alle nozze. Abbiamo quindi organizzato un matrimonio di quattro giorni che era più una vacanza.
Non avevamo un tema perché volevamo sentirci liberi di fare tutto quello che volevamo senza regola. Abbiamo scelto l’Italia perché entrambi amiamo questo paese, il suo cibo, il suo clima e le sue persone. L’ispirazione era quindi italiana, ma abbiamo anche incorporato i nostri paesi di origine, Germania e Uganda.

Per quanto riguarda i dettagli, abbiamo pensato ai nostri ospiti, al viaggio che dovevano fare per arrivare in Italia e al necessario per farli sentire a casa durante quei quattro giorni. Volevamo sorprenderli ogni giorno trascorso insieme.

Abbiamo prenotato tutto l’hotel in modo che fosse completamente occupato dai nostri invitati, quindi il primo giorno abbiamo messo delle wedding bag in ogni stanza. Ognuna conteneva ogni cosa che potesse servire ai nostri ospiti, come antidolorifici, un hangover kit, un kit per cucito, sapone, creme, vitamine, etc…

Volevamo che i nostri ospiti si rilassassero dopo il lungo viaggio, quindi abbiamo organizzato un pomeriggio in piscina, con giochi, musica e cibo. Abbiamo iniziato il weekend con una partita di calcio per gli uomini e una lezione di yoga e meditazione aperta a tutti. La sera, una cena di benvenuto a base di pizza.

Il secondo giorno abbiamo visitato un’azienda vinicola dove abbiamo distribuito cappelli di paglia per le donne e occhiali da sole per gli uomini.
La sera abbiamo portato tutti gli ospiti a una visita guidata della città sotterranea di Orvieto, dopo la quale abbiamo cenato in un ristorante dentro una grotta. Durante la cena abbiamo chiesto agli invitati di scrivere dei consigli per noi sposi e di leggerli ad alta voce. È stato divertente e un bel modo per permettere a tutti di rilassarsi e conoscersi meglio.

Il giorno delle nozze abbiamo chiesto ai nostri ospiti di non scattare foto durante la cerimonia perché volevamo che tutti fossero presenti. La cerimonia era molto personalizzata, con musica che rappresenta entrambi. I nostri anelli erano legati con un nastro e sono passati di mano in mano in chiesa, in modo che gli invitati potessero mandarci le loro vibrazioni positive durante la cerimonia.

Dopo il sì, gli ospiti erano liberi di usare i loro telefoni e abbiamo messo a disposizione delle polaroid, insieme a dei ventagli realizzati in Africa perché la giornata era molto calda.
Siamo riusciti a ritagliarci un momento tra l’aperitivo e la cena per tornare ad Orvieto con il nostro fotografo per le foto di coppia e un gelato.
Durante la cena, dato che pensavamo che le temperature potessero scendere, abbiamo messo a disposizione degli scialli. I bambini avevano un tavolo dedicato e hanno ricevuto dei pigiami abbinati.

La domenica, quando gli ospiti stavano per partire, hanno ricevuto dei biglietti di ringraziamento con delle foto dalla nostra engagement session. Volevamo che tutto fosse molto personale.

Per gli allestimenti abbiamo usato soprattutto foliage, fiori bianchi e un tocco di lavanda. Siamo minimalisti nella vita e la nostra location era già molto bella, storica e naturalmente verde e non volevamo usare colori a contrasto. Non abbiamo voluto investire molto sui fiori, dato che non durano molto. Abbiamo inoltre chiesto alla nostra wedding designer di non importare fiori ma di usare quelli locali. La scelta è quindi ricaduta su rose bianche, rami di ulivo, lavanda ed era tutto bello e minimal come volevamo.

La nostra designer è conosciuta per i suoi bouquet e il mio si sarebbe sicuramente distinto per la sua bellezza. Abbiamo usato candele, foliage e centrotavola in vaso per ottenere il look che volevamo. Al ricevimento abbiamo inoltre riciclato elementi della cerimonia, come il backdrop e una ghirlanda di foliage a forma di cuore.

Ogni dettaglio del nostro matrimonio è stato pensato e curato. È stata un’esperienza meravigliosa che non dimenticheremo mai. L’unica cosa che faremmo diversamente sarebbe prenderci del tempo per mangiare il dessert! Avevamo un buffet di dolci che non abbiamo assaggiato perché eravamo troppo emozionati per mangiare. Quando abbiamo visto le foto ci è dispiaciuto non averli provati.

Il nostro consiglio per i futuri sposi è di prendervi tempo ed essere attivamente coinvolti nell’organizzazione delle nozze, se volete che vada come l’avete immaginato. Abbiamo organizzato tutto da soli e, anche se ha richiesto tanto lavoro, ne è valsa la pena, soprattutto per sentire gli ospiti dire che è stato il matrimonio migliore a cui hanno partecipato. In ogni caso, anche se non abbiamo avuto un wedding planner, è importante avere un coordinatore durante il giorno delle nozze, così da potersi rilassare.

Per quanto riguarda il budget chiedetevi come immaginate il vostro matrimonio. Noi volevamo un’esperienza completa per i nostri invitati, quindi abbiamo limitato i fiori e rinunciato al video, ma investito nella cena, nelle visite guidate e nei transfer dall’aeroporto. Decidete che esperienza volete per i vostri ospiti e distribuite il budget di conseguenza.

Credits
Fotografia: Gianluca Adami // Location: La Badia di Orvieto (Terni) // Abito sposa: Emotions Atelier // Scarpe sposa: Gianvito Rossi // Accessori sposa: Givenchy // Abito sposo: Hugo Boss // Cravatta sposo: Alexander Mcqueen // Cintura sposo: Philipp Plein // Fiori: Oleander Curated // Catering e torta: La Badia Hotel // Make up: Jen Mangyao // Dj, musica e luci: Djs For Party // Stationery: Minted

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