La prima cosa che mi colpisce del matrimonio di Viola e Maurizio sono i colori, acquamarina e giallo limone, così freschi ed estivi che mi ritrovo a sorridere ogni volta che guardo queste foto. Gli sposi si sono ispirati a due delle loro passioni in comune, i viaggi e il vintage, che si riflettono in ogni particolare, dal bouquet di origami ricavato da una carta geografica all’abito di Viola, da lei stessa disegnato.
È da sogno anche la location, il Castello di Coiano, che ha ospitato sia la cerimonia all’aperto con vista mozzafiato sulle colline toscano, sia il ricevimento, tra lanterne di carta e luminarie.
Ecco tutti i dettagli, nelle foto di Artnine e nel video di Katia Casprini Videomaker.
Da Viola, la sposa… Come ogni ragazza romantica che si rispetti anche per me il matrimonio è sempre stato un sogno nel cassetto a coronamento di un amore da favola. La proposta è arrivata nella maniera più banale e romantica possibile: davanti ad una minestrina di verdure, con il nostro bimbo di due anni malato da un mese che ci rilegava in casa e la voglia di stare insieme per sempre.
Con Maurizio è stato amore a prima vista nel vero senso della parola e dopo 7 anni di convivenza ed un bimbo bellissimo lui mi ha chiesto di sposarlo. Le nostre passioni comuni sono poche, ma solide e reali: il nostro bimbo, ovviamente, e la voglia di viaggiare. Viaggiare ovunque, con lo zaino in spalla, alla scoperta di nuovi luoghi, nuovi odori, nuovi sapori, nuovi popoli.
Il tema del matrimonio è stato dunque abbastanza ovvio per entrambi: il viaggio. Siamo tuttavia anche amanti del vintage, delle cose semplici e amiamo smisuratamente i nostri amici, che sono veramente tanti e senza cui non potremmo fare a meno. Per cui alla base di tutto doveva esserci una festa, un momento sereno da poter condividere con le persone a noi care.
A questo punto non restava che dare il via ai preparativi. Le mille idee che mi ronzavano in testa sembravano non avere fine e ogni volta che pensavo di essere arrivata ad un dunque ecco nuovi spunti che mi facevano ripartire da capo. Il brutto, o il bello dipende da che parte lo si guarda, è l’immaginare il grande giorno nei minimi dettagli e riuscire a trasferire quello che si ha nella mente in qualcosa di reale.
Primo step quindi l’abito. L’ho disegnato personalmente perché avevo così tante idee da mettere insieme che nessun abito già confezionato avrebbe potuto soddisfare. Volevo le piume, tante piume e nonostante le prime difficoltà nella ricerca di un atelier in grado di cucirlo e le infinte perplessità di mamma e nonna sulla riuscita finale ce l’ho fatta. E alla fine era tutto esattamente come lo avevo sognato.
La mia anima british maturata durante il mio anno a Canterbury ha poi “obbligato” le invitate ad indossare cappellini all’inglese (fascinator) in modo da dare un tocco divertente e sbarazzino alla giornata. Il bouquet invece l’ha realizzato una mia amica bravissima a fare origami utilizzando delle cartine geografiche per restare fedeli al tema del matrimonio.
La musica vintage ha fatto da sottofondo a tutta la festa grazie ad una serie di apparecchi d’epoca in radiodiffusione che, dislocati in vari punti della location, suonavano la stessa melodia. Fin da subito siamo stati concordi sul rito civile, ma l’idea di una sala comunale non ci piaceva un granché, così dopo un’ardua ricerca abbiamo scelto un’azienda vinicola nella quale avevamo il permesso di celebrare la cerimonia all’aperto. È stato comodissimo anche il fatto di non doversi spostare tra la cerimonia e la cena.
I nostri accessori e gli accessori dei testimoni sono stati fatti tutti color verde acquamarina che ha fatto da colore sfondo al matrimonio.
La torta ( davvero un capolavoro degno di Real Time) era a forma di valige con un grande mappamondo commestibile che girava su se stesso e uno splendido aeroplanino che trasportava gli sposi!

Cos’altro dire? Per me è stato un matrimonio fantastico, soprattutto perché ci ho messa tutta me stessa: ho realizzato ogni minimo particolare con il cuore e tanta fatica, e vedere gli invitati che alle 4 del mattino non volevano andare via da quanto si divertivano mi ha ripagata delle notti insonni passate ad organizzare i preparativi.
Credits
Fotografia: Artnine // Video: Katia Casprini Videomaker // Location: Castello di Coiano, Castelfiorentino (FI) // Bouquet e boutonnière: Camilla Mannucci // Torta: Tre Amiche Per lo Zucchero // Musica: Mirco Roppolo Dj Vintage // Abito sposa: Magnani Sposa // Cappellino sposa: La Nuova Modisteria

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