
Una location insolita, una vecchia azienda abbandonata dall’architettura affascinante: è questa l’ispirazione dello shooting di oggi, fotografato da Elena Fantini. Tra influenze artistiche e mood urbano, questa cornice industriale è diventata la sfondo di un matrimonio intimo, con solo gli sposi e due piccole damigelle.
Qui le forme geometriche incontrano elementi romantici, oggetti vintage vengono accostati a dettagli minimal e moderni, tutti declinati in una splendida palette di colori pop con giusto un tocco di rame.

Da Elena Fantini… Non appena Alessandra di Cucù Lab mi ha mostrato questo spazio, l’ex stabilimento Gianco nel cuore di Correggio, me ne sono immediatamente innamorata e ho voluto fortemente che lo shooting venisse fatto qui: un luogo con una memoria, dotato di una forte identità architettonica.

Per creare un filo conduttore fra il concept, la location, il valore storico rinascimentale di Correggio, i modelli e i fornitori e per contribuire ad uno shooting fuori dagli schemi, si è pensato di realizzare un progetto di valore artistico: dal sapore metropolitano, storico e decadente allo stesso tempo.


La floral designer ha realizzato installazioni di floral art dove dare spazio ai contrasti, all’eleganza non convenzionale, sulla scia delle ultime tendenze di New York e San Francisco, dove i colori inconsueti e le forme di fiori fortemente geometrici, insieme a fiori morbidi e grandi, si integrano in un mix sorprendente, rivisitando il mood anni ‘80 con schemi decisamente ricercati e belli.

La proposta è quella di usare per le installazioni floreali colori inconsueti, luminosi e con contrasti non convenzionali: mattone, senape, rosa antico, albicocca, azzurro polvere e blu ceruleo.
Abbiamo dato una chiave di lettura nuova, non proposta ad oggi in Italia, creando un mix fra arte fiamminga del ‘600, stile essenziale dell’ikebana e geometrie pop.

L’abito della sposa è un abito componibile con tunica in pura seta e gonna personalizzabile e fa parte della collezione “Sposa di Carta” di Alessia Baldi, che permette a ogni sposa di creare il suo abito, seguendo i propri desideri, rendendolo unico e importante allo stesso tempo. In questo modo la sposa può crearsi il suo abito e scegliere i dettagli che più si addicono a se stessa e allo stile del suo matrimonio.



Gli abiti di Cucù Lab per le damigelle seguono lo stile pulito e privo di fronzoli della sposa ed esaltano il senso di purezza e leggerezza proprio del ruolo di damigelle.


Oggetti vecchi accostati al nuovo, come i piatti di Interra, di una ruvidità arcaica che ricorda il cemento con cui è stato costruita la fabbrica. Daniela ha scelto i colori che meglio si abbinavano alle tinte industriali del luogo.

Le partecipazioni di Silke Gummi riprendono la grafica industriale con un tocco di romanticismo.
La torta è declinata sullo stile dello shooting: un senso artistico della pasticceria che valorizza il gusto e che cerca nella struttura da “pièce d’art” una personalità autentica e slegata alle mode.

My Golden Age ha realizzato una coppia di anelli insoliti, dallo stile floreale, per un “sì” che racchiude un animo romantico. Forte e fragile nello stesso momento, come la trama di una bellissima vetrata impreziosita dal tempo.

Credits
Fotografia: Elena Fantini // Abito sposa: Alessia Baldi Atelier // Abito sposo: Sartoria Iori e Bonini // Abiti damigelle: Cucù Lab // Fiori: Copihue Floral Design // Location: EX Stabilimento Gianco, Correggio (Reggio Emilia) // Make up: Giorgia Blancato // Anelli: My Golden Age // Piatti: Interra // Torta e pasticcini: Alfieri Pasticceria // Partecipazioni: Silke Gummi // Modelli: Amanda Beneventi e Alessandro Calabrò

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